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TURCHIA, UN ANNO DOPO TENTATIVO GOLPE ERDOGAN FESTEGGIA 

​DECINE MIGLIAIA PERSONE A ISTANBUL A MARCIA UNITA’ NAZIONALE

”Taglieremo la testa” alle reti dei golpisti. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che, un anno dopo essersi salvato dal tentativo armato di rovesciarlo, ha festeggiato con il suo popolo, trasformando la festa istituzionale in una celebrazione personale del capo. Gia’ nel tardo pomeriggio sull’ex ponte del Bosforo, ribattezzato dei Martiri del 15 luglio, a Istanbul, era iniziata la ”marcia di unita’ nazionale”, con decine di migliaia di persone, ritrovatesi nel punto dove esattamente un anno fa i tank bloccarono gli accessi dando avvio al tentativo di putsch. Alla marcia si e’ unito lo stesso Erdogan, giunto in aereo da Ankara. Tornato nella capitale, il presidente ha parlato nel piazzale davanti al Parlamento, dicendosi pronto ad approvare ”senza alcuna esitazione” la pena di morte, se il Parlamento la votasse.

Milioni di persone si sono riversate in strada in Turchia celebrare il primo anniversario del colpo di stato in e ricordarne i morti di quella notte. La folla a Istanbul ha iniziato sin dal primo pomeriggio a confluire in prossimita’ del ponte sul Bosforo, dove 34 persone furono uccise dall’esercito che, con la presa del ponte, diede il via al golpe. Da quel giorno in poi il ponte e’ stato ribattezzato “ponte dei Martiri”. Il presidente Recep Tayyip Erdogan e’ giunto da Ankara scortato da jet da guerra F16.Erdogan ha poi parlato ad Istanbul, seguito in tutto il Paese grazie a enormi maxischermi. “Un anno fa la gente e’ scesa in piazza senza armi, ma con sole bandiere e con qualcosa di piu’ potente delle armi: un ideale in cui credere”. Erdogan ha poi attaccato il leader dell’opposizione Kemal Kilicdaroglu, definito “un codardo” per non essere sceso in strada. “Se lo avessi saputo non lo avrei invitato al meeting di unita’ nazionale”, ha detto Erdogan riferendosi a un meeting dello scorso agosto cui parteciparono tutti i partiti. 

“Kilicdaroglu parla di golpe ‘controllato’? Come lui parlano solo i golpisti”, ha poi attaccato Erdogan. Acuni gruppi di persone hanno inneggiato al ritorno alla pena di morte. Il presidente ha prontamente ribadito di essere pronto a firmare la legge dopo l’approvazione del parlamento. Oltre ad Erdogan ha parlato il premier Binali Yildirim, che ha sfilato a Cengelkoy, quartiere di Istanbul dove persero la vita 17 persone un anno fa. “Non ci dimenticheremo quello che hanno fatto, i colpevoli la pagheranno. La gente e’ ancora arrabbiata, abbiamo il dovere di continuare la nostra battaglia fino a quando anche l’ultimo golpista non sara’ arrestato”. Si ritiene che la mente del golpe del 15 luglio 2016 sia l’imam e miliardario residente negli Stati Uniti Fetullah Gulen, ex alleato di Erdogan e considerato il capo di una organizzazione sovversiva. Circa 250 fiaccole sono state accese per ricordare i morti di quella tragica notte per questa nuova festa nazionale che e’ stata chiamata “il giorno della democrazia e dell’Unita’ nazionale”. 
Nel discorso tenuto davanti alla folla – decine di migliaia di sostenitori che sventolavano bandiere turche sull’ex ponte del Bosforo, ribattezzato dei Martiri del 15 luglio a Istanbul per l’anniversario del fallito colpo di Stato dello scorso anno – il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto che vorrebbe che le centinaia di persone sotto processo per il golpe indossassero in tribunale un'”uniforme”, “come quella dei detenuti a Guantanamo”. Nei giorni scorsi un ex soldato sotto processo per aver cercato di catturare o uccidere lo stesso Erdogan la notte del colpo di Stato, si e’ presentato nell’aula del tribunale indossando una maglietta con la scritta “eroe” suscitando indignazione. 

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