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BERLUSCONI

BERLUSCONI: ‘MAI CON RENZI”. SALVINI, “BUONA NOTIZIA” 

​ORFINI CHIUDE SULLE ALLEANZE DEL PD. MA SPERANZA RILANCIA

Berlusconi ‘scarica’ Renzi: ‘Non c’e’ nessuna probabilita’ di un governo insieme. Il mio obiettivo e’ vincere, non far accordi fuori dal centrodestra’, dice il leader di Forza Italia. Per Matteo Salvini ‘e’ una buona notizia. Strappo del ministro Enrico Costa al governo: ‘L’appello dI Berlusconi va raccolto’. Il Pd chiude il discorso sulle alleanze. Matteo Orfini definisce la questione ‘un’enorme perdita di tempo’. Il coordinatore di Mdp Speranza rilancia: ‘Il Pd ha fallito, partito centrista e personale. Dobbiamo ridare una casa ad un popolo tradito’. 

“Non c’e’ nessuna probabilita’ di un governo Berlusconi-Renzi. Non ritengo possibile e neppure desiderabile una collaborazione con lui e con il Pd. Ne’ ora, ne’ tantomeno dopo le elezioni. Il mio obbiettivo e’ vincere, lo ripeto ancora una volta, non fare accordi al di fuori del centrodestra”. Lo afferma il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un’intervista al Mattino in cui difende il proprio sostegno alla legge elettorale proporzionale. “Un sistema elettorale che desse la maggioranza in Parlamento a uno schieramento che ha il voto di un terzo degli elettori sarebbe sbagliato anche se facesse vincere noi. Il consenso degli italiani oggi e’ frammentato in tre poli, per l’avvento del M5S, non siamo piu’ in un sistema bipolare”, dice Berlusconi. “Quanto alla legge elettorale proporzionale, in paesi come Germania e Spagna ha reso comunque possibile un assetto storicamente bipolare”. Sulla possibilita’ di urne anticipate, “ormai mi sembra quasi impossibile votare prima. E’ un peccato, perche’ sarebbe ora di consentire agli italiani di scegliere. Pero’ questo tempo – osserva Berlusconi – ci consente di affrontare il tema della riforma elettorale, riprendendo l’accordo al quale si era giunti alla Camera, prima delle elezioni amministrative, su un sistema proporzionale di tipo tedesco”. 

L’ex premier ribadisce l’asse con il Carroccio. “L’alleanza con la Lega non e’ mai venuta meno. Il centrodestra da’ spazio alle ragioni della Lega dal 1994. Sono certo che questo continuera’, non tanto per il lavoro delle diplomazie, ma perche’ condividiamo lo stesso progetto e lo stesso programma”, anche se “ovviamente ci sono delle differenze”. Guardando a sinistra, “D’Alema e Bersani sono figli di una cultura politica del Novecento sconfitta dalla storia. Renzi avrebbe dovuto essere un uomo nuovo, anche per ragioni generazionali”, commenta Berlusconi. “In effetti non ha piu’ nulla a che fare con il Comunismo, ma ha sostituito questa tradizione ideologica negativa con una gestione personale del potere fine a se stessa. Non ha certo portato il Pd a quel rinnovamento che pure sarebbe stato utile alla nostra democrazia”. 

L’attuale governo “ha fatto poco, essendo in condizione di fare poco”, afferma Berlusconi, che definisce il premier Gentiloni “persona seria e garbata”. Quanto al ministro dell’Interno Marco Minniti, “e’ una persona determinata, ha un apprezzabile atteggiamento cortese e dialogante, anche se finora non ha ottenuto grandi risultati. Non ha un compito facile: per diretta responsabilita’ del governo Renzi una migrazione biblica si sta rovesciando sulle coste del nostro Mezzogiorno”. In campo economico, i dati Istat sulla poverta’ “sono cifre che impressionano, contro le quali dobbiamo fare davvero una rivoluzione e toglierci di dosso l’oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria”, evidenzia Berlusconi, che dice si’ alla Flat Tax della Lega: “I primi a proporla siamo stati noi”.

“L’appello lanciato da Berlusconi va raccolto da tutti coloro che guardano ad un programma politico di ampio respiro che riunisca quelle forze liberali che per decenni hanno incarnato aspirazioni, ideali, valori, interessi di milioni di italiani che hanno sempre respinto soluzioni estremistiche e demagogiche. Alla apertura di Berlusconi che parla di un centrodestra ‘vasto ed inclusivo che guarda a tutti coloro che sono parte della nostra storia’, occorre rispondere rompendo gli indugi e costruendo un ponte”. Lo dichiara il ministro per gli Affari Regionali, Enrico Costa. 

“E’ ovvio che il giorno dopo il voto proveremo a fare un governo – se avremo i numeri – con chi è a noi culturalmente e storicamente più vicino, non è che ci mettiamo a governare conBerlusconi e Salvini, se possiamo farlo con il centrosinistra. E spero che questo sia possibile, ma per farlo bisogna che il Pd abbia i numeri. Per evitare le larghe intese non devo allearmi con qualcuno”. Così il presidente del Pd Matteo Orfini, intervenendo a Fiuggi alla festa di Left wing.

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