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ANCORA ARRIVI MIGRANTI IN ITALIA, 1500 TRA BARI E CALABRIA 

​BARRICATE NEL MESSINESE PER 50 MIGRANTI OSPITATI IN EX HOTEL

Ancora arrivi di migranti sulle coste italiane: oltre 1.500 sono sbarcati tra Bari e Corigliano Calabro in una giornata segnata anche da qualche protesta. La piu’ clamorosa nel messinese, dove nel tentativo di impedire l’arrivo di 50 profughi disposto dalla prefettura, alcuni cittadini, capeggiati dal sindaco di Castell’Umberto Vincenzo Lionetto Civa, hanno circondato la struttura, chiudendo gli accessi con le loro automobili e fermando l’ingresso di un gruppo elettrogeno destinato all’ex albergo. Gli immigrati erano pero’ gia’ dentro l’immobile, che secondo il sindaco e’ stato dichiarato da mesi ”inagibile, senza luce, con acqua fornita dal Comune di Castell’Umberto”. ”L’albergo e’ in ottime condizioni e si trova nel territorio di Sinagra non di Castell’Umberto anche se i due comuni sono vicini”, e’ stata la replica della prefettura di Messina.

Un gruppo di una cinquantina di migranti e’ stato inviato dal prefetto di Messina in un ex hotel a Castel Umberto (Me) scatenando le proteste di parte degli abitanti che hanno bloccato le vie d’accesso. Il sindaco Vincenzo Lionetto Civa ha bloccato l’allaccio dell’energia con un gruppo elettrogeno. Sono intanto oltre 1500 i migranti sbarcati nel porto di Bari e a Corigliano Calabro mentre al tunisino Makki Hanshfasar, accusato di essere lo scafista del barcone che trasporto’ dalla Libia alla Sicilia un gruppo di oltre 750 migranti nel 2015, e’ stata inflitta una condanna di otto anni e mezzo di carcere e una multa da 18,7 milioni di euro. Nella stazione marittima di Porto Torres una capotreno e’ stata aggredita e molestata da alcuni nigeriani, e’ al pronto soccorso in stato choc. 

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